Il tuo bambino russa? Ecco quando non dovresti proprio sottovalutare questa abitudine, potrebbe celare problemi di salute.
Il russamento nei bambini è un fenomeno più diffuso di quanto si pensi. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’abitudine assolutamente innocua, ma in alcune circostanze sarebbe meglio iniziare a preoccuparsi. Il russamento infatti potrebbe indicare la presenza di alcuni problemi di salute che possono essere anche molto pericolosi per il bambino.
Monitorare i sintomi e adottare semplici accorgimenti può fare la diferenza, ma nel caso avessi parecchi dubbi considera che rivolgersi a un esperto è sempre la scelta migliore per sapere esattamente come agire in situazioni non chiare.
Il tuo bambino russa, ecco quando dovresti rivolgerti al pediatra
Va innanzitutto detto che il russamento è causato principalmente da un’ostruzione parziale delle vie respiratorie superiori, che impedisce il normale flusso dell’aria durante il sonno.
Le cause più comuni del russamento sono tonsilli o adenoidi ingrossate (l’ipertrofia di queste strutture può infatti ridurre lo spazio per la respirazione); raffreddore e allergie, obesità (l’accumulo di tessuto adiposo intorno al collo può comprimere le vie respiratorie portando ad apnee notturne); anomalie anatomiche o condizioni neurologiche e neuromuscolari.

Non tutti i bambini che russano soffrono di disturbi del sonno, ma ci sono alcuni segnali che dovrebbero far scattare un campanello d’allarme. In particolare ci si dovrebbe preoccupare nei casi in cui il bambino russasse ogni notte, qualora presentasse pause respiratorie nel sonno o episodi di apnea, ha un sonno agitato e si sveglia durante la notte, è stanco e irritabile durante il giorno e mostra difficoltà di concentrazione mal di testa mattutini.
Se invece il russamento avviene solo salutuariamente, ci sono alcune strategie da mettere in pratica che possono essere molto utili per migliorare la situazione. Per prima cosa, si può modificare la posizione durante il sonno. Dormire su un fianco, per esempio, può aiutare il bambino a respirare meglio.
L’alimentazione leggera alla sera è altrettanto importante. I pasti pesnati, infatti, possono favorire l’indigestione e il reflusso gastroesofageo. Importante anche far fare al bambino regolare attività fisica, per aiutarlo a mantenere un peso corporeo nella norma. Vi sono poi soluzioni naturali come soluzioni saline o umidificatori che possono aiutare a liberare il naso chiuso; in alternativa, se la situazone non migliora, meglio rivolgersi quanto prima al pediatra che potrebbe prescrivere spray nasali o antistaminici.
Nei casi più gravi, in cui il russamento è associato a OSAS, potrebbe essere necessario un intervento medico più specifico, come la rimozione delle tonsille o delle adenoidi o l’uso di dispositivi per migliorare la respirazione notturna.